Segnali nel cervello degli adolescenti: scoperta la vulnerabilità alla dipendenza da videogiochi

RomeRicerca sul legame tra video game e dipendenza: scoperta una firma cerebrale
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Rochester ha fatto passi significativi nello studio della dipendenza da videogiochi tra i giovani. Hanno raccolto dati da 6.143 giocatori di età compresa tra i 10 e i 15 anni, individuando un segnale cerebrale associato alla dipendenza da gaming. Lo studio ha utilizzato la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per misurare l'attività cerebrale mentre i partecipanti svolgevano compiti per ottenere ricompense, seguendo poi i sintomi della dipendenza da videogiochi nel tempo. Hanno osservato una minore attività cerebrale nelle aree legate alla presa di decisioni e alla elaborazione delle ricompense nei partecipanti con maggiori sintomi di dipendenza da gaming.
Questa scoperta mette in evidenza l'importanza per gli adolescenti di avere abitudini di gioco equilibrate. Sebbene il gioco in sé non sia negativo, un uso eccessivo può portare a problemi. È fondamentale che genitori e tutori monitorino eventuali segnali di dipendenza da videogiochi nei loro figli. Tra i principali sintomi da osservare ci sono:
- Continuare a giocare nonostante le conseguenze negative
- Essere ossessionati dalle attività di gioco
- Perdita di interesse per altre attività
- Sintomi di astinenza quando non si gioca
Lo studio analizza lo sviluppo adolescenziale utilizzando lo studio ABCD (Adolescent Brain Cognitive Development). L'obiettivo è identificare i giovani più predisposti alla dipendenza da videogiochi, permettendo interventi preventivi. Grazie all'impiego di ricerche estese e di lunga durata, i risultati ottenuti sono affidabili e applicabili a livello globale. Queste scoperte potrebbero influenzare le normative riguardanti il tempo trascorso davanti agli schermi e il suo impatto sulla salute cerebrale degli adolescenti.
Queste scoperte sono rilevanti non solo per le famiglie, ma per tutta la società. Con il rapido evolversi della tecnologia dei videogiochi, diventa fondamentale distinguere tra abitudini di gioco sane e dannose. Questo studio fornisce un supporto prezioso ai decisori politici nella creazione di regolamenti efficaci riguardo al tempo trascorso davanti agli schermi e ai videogiochi, contribuendo così al benessere degli adolescenti.
Individuare specifici marcatori cerebrali offre ai ricercatori l'opportunità di approfondire gli studi. Possono verificare se questi marcatori siano legati esclusivamente alla dipendenza da videogiochi o se compaiano anche in persone a rischio per altre dipendenze. Questo potrebbe contribuire allo sviluppo di strategie per prevenire o trattare tali problemi, migliorando la capacità decisionale e il processo di ricompensa negli adolescenti. Comprendere il ruolo del cervello nella dipendenza da videogiochi potrebbe portare a metodi più efficaci per affrontarne gli effetti.
Lo studio è pubblicato qui:
http://dx.doi.org/10.1556/2006.2024.00068e la sua citazione ufficiale - inclusi autori e rivista - è
Daniel A. Lopez, John J. Foxe, Edwin van Wijngaarden, Wesley K. Thompson, Edward G. Freedman. The longitudinal association between reward processing and symptoms of video game addiction in the Adolescent Brain Cognitive Development Study. Journal of Behavioral Addictions, 2024; DOI: 10.1556/2006.2024.00068

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